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Terza giornata
per la salvaguardia del Creato E PER LA TERRA L'L’EMERGENZA rifiuti non è solo un problema di Napoli, ma ci riguarda tutti. Accanto alle autorità civili è scesa in campo anche la Chiesa. Dopo il Papa, che ha dedicato al tema la Giornata Mondiale per la pace 2008, i Vescovi italiani hanno scelto come tema per la terza Giornata per la salvaguardia del creato (1 settembre 2008), Una nuova sobrietà per abitare la terra. Dal documento affiora la condanna della società dei consumi, un «sistema economico che, più che soddisfare i bisogni vitali, mira a suscitare e incentivare il desiderio di beni sempre diversi e sempre nuovi» (n. 1), causando divario crescente tra ricchi e poveri e disastri ambientali. L’alternativa ha un nome preciso: sobrietà, uno stile di vita capace di «conciliare una buona qualità della vita con la riduzione di consumo di ambiente, assicurando così un’esistenza dignitosa anche ai più poveri» (n. 2). Tra le proposte concrete, l’invito a limitare i consumi non necessari, a ridurre l’impatto ambientale, in campi quali la mobilità, il riscaldamento, l’illuminazione: ad esempio, valorizzare le fonti energetiche rinnovabili e pulite o preferire i mezzi di trasporto pubblici, in alternativa all’automobile. Per smaltire i rifiuti, frutti di uno stile di vita dissennato e del nostro indecisionismo cronico, servono solidarietà, per affrontare l’emergenza, e trasparenza, protagonismo e partecipazione dei cittadini a scelte coraggiose e nuove. |