Parrocchia San Giovanni
apostolo
Via
Paladini,7 -
tel.
091312909
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Parroco
Don Pino Spataro
Nato a Marineo
il 28-08- 1955
Ordinato il
10/01/1987
Parroco
dal 15- 03-1999
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Alleluia
Cristo è risorto.

Corso Cresima
2
Tappa
3 Tappa |
 
Don Pino benedice la statua del Cristo posta
nella piazza davanti la Chiesa

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Cosa è la fede
Riuscire a sentire l'amore
di Gesù e lasciarsi guardare da Lui |
Per vedere Gesù, occorre innanzitutto lasciarsi
guardare da lui!
Il desiderio di vedere Dio abita il
cuore di ogni uomo e di ogni donna.
" lasciatevi guardare negli occhi da Gesù, perché
cresca in voi il desiderio di vedere la Luce, di gustare lo splendore
della Verità. Che ne siamo coscienti o no, Dio ci ha creati
perché ci ama e affinché lo amassimo a nostra volta.
Ecco il perché dellinsopprimibile nostalgia di Dio
che luomo porta nel cuore: «Il
tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto»
(Salmi 27,8).
Questo Volto - lo sappiamo - Dio ci ha rivelato in
Gesù Cristo. |
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Guardare la vita
con gli occhi di Dio
Innanzitutto, fate dentro
di voi il silenzio.
Cercatelo con gli occhi di
carne attraverso gli avvenimenti della vita e nel volto degli
altri; ma cercatelo anche per mezzo della preghiera e
della meditazione della Parola di Dio.
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Lasciate emergere dal profondo del cuore questo
ardente desiderio di vedere Dio, un desiderio talvolta soffocato
dai rumori del mondo e dalle seduzioni dei piaceri. Lasciate emergere
questo desiderio e farete lesperienza meravigliosa dellincontro
con Gesù.
Il cristianesimo non è semplicemente una
dottrina; è un incontro nella fede con Dio fattosi presente
nella nostra storia con lincarnazione di Gesù.
Cercate con ogni mezzo di rendere possibile questo incontro, guardando
a Gesù che vi cerca appassionatamente.
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Fede e speranza
Gesù, risposta ai
due principali problemi dell'esistenza: l'amore e la morte
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Vedere Gesù, contemplare il suo
Volto è un desiderio insopprimibile, ma un desiderio che
luomo arriva purtroppo anche a deformare. È quanto
avviene con il peccato, la cui essenza sta precisamente nel distogliere
gli occhi dal Creatore per rivolgerli alla creatura.
Quei «greci» alla ricerca della verità non
avrebbero potuto accostarsi a Cristo, se il loro desiderio non si fosse concretizzato in
una decisione chiara: «Vogliamo vedere Gesù».
Essere veramente liberi significa avere la forza di scegliere
Colui per il quale siamo stati creati e accettare la sua signoria
sulla nostra vita. Lo percepite nel fondo del vostro cuore: tutti
i beni della terra, tutti i successi professionali, lo stesso
amore umano che sognate, non potranno mai pienamente soddisfare
le vostre attese più intime e profonde. Solo lincontro
con Gesù potrà dare senso pieno alla vostra vita:
«Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore è
inquieto finché non riposa in te», ha scritto santAgostino
(Confessioni I,1). Non vi lasciate distrarre in questa ricerca.
Perseverate in essa, perché la posta in gioco è
la vostra piena realizzazione e la vostra gioia.
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Carità
Costruire la civiltà dell'amore
Amare non è facile, ma fa
felici.
Nessuno
ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici (Giovanni 15,13).
La Beata Teresa di Calcutta amava
distribuire il suo «biglietto da visita» sul quale stava
scritto: «Frutto del silenzio è la preghiera; frutto della
preghiera la fede, frutto della fede l’amore, frutto dell’amore
il servizio, frutto del servizio la pace». |
Se imparerete a scoprire Gesù
nellEucarestia, lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli
e sorelle, in particolare nei più poveri. LEucarestia
ricevuta con amore e adorata con fervore diventa scuola di libertà
e di carità per realizzare il comandamento dellamore.
Gesù ci parla il linguaggio meraviglioso del dono di sé
e dellamore fino al sacrificio della propria vita.
Gesù ci educa ad incontrarlo negli altri, in primo
luogo nel volto sfigurato del povero.
Ecco il cammino dellincontro con Gesù. Andate incontro
a tutte le sofferenze umane con lo slancio della vostra generosità
e con lamore che Dio infonde nei vostri cuori per mezzo
dello Spirito Santo: «In verità vi dico: ogni volta
che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli
più piccoli, lavete fatto a me» (Matteo 25,40).
Il mondo ha bisogno urgente del grande segno profetico della carità
fraterna! Non basta, infatti, «parlare» di Gesù;
bisogna anche farlo in qualche modo «vedere» con la
testimonianza eloquente della propria vita (cfr Novo millennio ineunte, 16).
E non dimenticate di cercare il Cristo e di riconoscere la sua
presenza nella Chiesa. Essa è come il prolungamento della
sua azione salvifica nel tempo e nello spazio. È in essa
e per mezzo di essa che Gesù continua a rendersi visibile
oggi e a farsi incontrare dagli uomini. Nelle vostre parrocchie,
movimenti e comunità, siate accoglienti gli uni verso gli
altri per far crescere la comunione tra di voi. È questo
il segno visibile della presenza di Cristo nella Chiesa.
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La Croce
Il chicco di grano deve cadere in
terra e morire per poter portare molto frutto ( Giovanni
12,23-26)
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L’amore è più forte della morte.
Se Gesù ha accettato di morire sulla
croce, facendone la sorgente della vita e il segno dellamore,
non è né per debolezza, né per gusto della
sofferenza. È per ottenerci la salvezza e farci fin dora
partecipi della sua vita divina.
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Testimoni
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Siate i testimoni di Colui che avete incontrato e che vi fa
vivere.
Nelle realtà della vita quotidiana, divenite testimoni
intrepidi dellamore più forte della morte. Tocca
a voi raccogliere questa sfida! Mettete i vostri talenti e il
vostro ardore giovanile al servizio dellannuncio della Buona
Novella. Siate gli amici entusiasti di Gesù che presentano
il Signore a quanti desiderano vederlo, soprattutto a quanti sono
da lui più lontani. Filippo e Andrea hanno condotto quei
«greci» a Gesù: Dio si serve dellamicizia
umana per condurre i cuori alla sorgente della divina carità.
Sentitevi responsabili dellevangelizzazione dei vostri amici
e di tutti i vostri coetanei.
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